Selezione del mastro Birraio: Ofelia Birrificio Artigianale (12pz)

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Scopri la nostra Farm: Ofelia Birrificio Artigianale 

Questo box ti permette di assaggiare una selezione di scelte direttamente dal mastro birrario Ofelia, una selezione che rispecchia l'anima del birrificio artigianale. Il Kit è composto da 

- 2 pz. 33cl LA CANCELLIERA  (gradi 4.9%)

- 2 pz. 33cl PIAZZA DELLE ERBE (gradi 4.9%)

- 2 pz. 33cl LA SPELTINA (gradi 4.8%)

- 2 pz. 33cl WINSTON (gradi 7.7%)

- 2 pz. 33cl UILL IU BAI (gradi 5.2%)

- 2 pz. 33cl BEERGAMOTTA (gradi 4.0%)

 

La Cancelliera: Birra a bassa fermentazione, fresca, pulita e dissetante, realizzata con l’utilizzo di malti e luppoli tedeschi. Dal colore biondo opalescente, con profumi leggermente agrumati ed erbacei, gusto secco e deciso con finale amaro dato dal luppolo “perle” che la rende una birra di facile bevibilità. Una bionda tedesca di carattere… come la più nota delle cancelliere!

DESCRIZIONE
La Cancelliera (se non vi è chiaro a chi è… dedicata, guardate l’etichetta!) si presenta di un bel giallo paglierino, piuttosto limpido, sovrastata da un bel cappello di schiuma bianca, a grana fine, compatta e persistente.
I profumi sono freschi, ampli, seducenti, erbacei, floreali, fruttati, mielati, qualche nota di fieno, frutta bianca, miele millefiori.
In bocca colpisce per la morbidezza e il bilanciamento tra il dolce e amaro, tra malti e luppolo; il corpo slanciato la fa scivolare veloce, il finale è piacevolmente secco e apre a un lungo e persistente retrogusto erbaceo.
La Cancelliera ha nella freschezza e nella piacevolezza le sue carte vincenti, di tedesco ha solo gli ingredienti principali, per il resto vince la creatività italiana nel metterli insieme e far sì che si sposino tra di loro.
La ricerca del bilanciamento, un must nelle birre di Ofelia, e la pulizia olfattiva e aromatica sono il biglietto da visita ideale per una birra dissetante, da bere e bere ancora, ideale come aperitivo piuttosto che in abbinamento a piatti dall’antipasto ai formaggi.
(Andrea Camaschella)

 

Piazza delle Erbe: Birra profumata e fresca, con malto d’orzo e di frumento. È realizzata con alcune spezie ed erbe in infusione, fra cui spiccano: buccia di arancia, cardamomo, anice stellato, coriandolo e menta. Proprio per l’impiego di varie spezie ed erbe, è chiamata Piazza delle erbe, in onore delle numerose piazze venete che portano questo nome.
RICONOSCIMENTI:
Medaglia d’argento SAISON
Bercelona Beer Challenge 2019

medaglia d’argento SAISON
Bercelona Beer Challenge 2017

medaglia d’oro
Global craft beer award di Berlino 2014

DESCRIZIONE
Nel boccale si presenta dorata, limpida, con una schiuma bianca, a grana fine, compatta e persistente.
L’olfatto è sorprendente: la Piazza delle Erbe, con il suo bouquet di erbe, fiori e spezie, è un incontro di culture, di aromi, di tradizioni e innovazione. Tornano alla mente i gruyt in voga nell’Alto Medioevo, mentre il naso resta incantato sul bicchiere e il cervello ricorda momenti e situazioni del nostro passato mentre distingue i vari profumi, tra cui spiccano il cardamomo, l’anice stellato, la melissa e altre note di agrumi e ancora fiori ed erbaceo.
E assaggiandola sorprende ancora, perché i profumi si trasformano in sapori, ma il percorso in bocca è equilibrato, bilanciato, il corpo è leggero, il tenore alcolico non si avverte, il finale è correttamente secco e il retrogusto lungo e piacevole.
Nel passato le varie Piazza delle Erbe erano la sede del mercato, uno dei centri nevralgici della vita comunale, punto di incontro e di scambi, ma anche scoperta di nuovi sapori o ricerca di profumi dimenticati. Oggi è una birra fortemente caratterizzate, eclettica, pronta per essere degustata con attenzione o da bere in semplicità, ottimo aperitivo oppure con una vasta possibilità di abbinarla a tavola.
(Andrea Camaschella)

La Speltina: Blanche realizzata con il farro spelta coltivato a Sovizzo (VI). È una birra fresca, beverina, piacevole anche grazie alla buccia di limone, i fiori di sambuco e il pepe utilizzati.
RICONOSCIMENTI:
“Birra quotidiana” per Slow Food nella guida alle birre d’Italia 2019.

DESCRIZIONE
Lo Spelta di Sovizzo, un antico farro locale, entra da protagonista – sin dal nome – in questa birra ispirata alle tradizione belga. Il bilanciamento tra gli ingredienti e la scelta delle spezie di Andrea e Lisa la discostano dallo stile originale, una wit bier o blanche che dir si voglia, in modo interessante e personale, in linea con la filosofia produttiva di casa Ofelia.

La Speltina si presenta di un bel giallo paglierino, limpida, con una schiuma fine, compatta e persistente. I profumi, freschi, tradiscono subito il pepe e le bucce di limone, mentre il sambuco si nasconde in altri profumi floreali e speziati. In bocca si svela il farro e insieme il carattere di questa birra: l’attacco dolce dura poco e lascia presto spazio alle note speziate e limonose. Il finale si gioca sulla freschezza, acidula e astringente, del farro, a una buona secchezza e una piacevole nota piccante del pepe. Nel retrolfatto ritroviamo molti dei profumi già sentiti al naso, con floreale e speziato in bella evidenza.

Birra che ha nel suo carattere fresco e beverino la sua carta vincente, la Speltina si lascia bere a tutte le ore, ma dona grandi soddisfazioni anche a tavola (con salumi anche stagionati, carni bianche, pesce fritto, tempura, ma anche con qualche piatto orientale – piccante ma non troppo).
(Andrea Camaschella)

 

UILL IU BAI: Dal colore ambrato chiaro. Al naso profumi di frutta tropicale, rinfrescati da note balsamiche date al luppolo simicoe in dry hopping. In bocca la birra è secca, con gusto pieno e finale amaro che la rende beverina e dissetante. Uill iu bai (will you buy? – Vuoi comprare, vù cumprà – scritta ironicamente in inglese “maccaronico”) era probabilmente la prima frase che gli emigrati italiani del secolo scorso imparavano appena sbarcati negli Stati Uniti e usavano per cercare di vendere manufatti artigianali.

RICONOSCIMENTI:
“Grande” per Slow Food
Guida alle birre d’Italia 2017

Medaglia di bronzo
Birra dell’anno Unionbirrai 2015

DESCRIZIONE
Nel bicchiere si presenta dorata, limpida, con schiuma di grana fine, bianca, compatta e persistente.
L’olfatto è ricco, con i luppoli della costa occidentale degli USA che dominano la scena con uno spettro ampio e intrigante: dai classici agrumi, pompelmo in testa, ai frutti tropicali (litchi, frutto della passione), da fruttato (albicocca) a erbaceo, fino a floreale. Profumi freschi, quasi balsamici, e invitanti che in parte si ritrovano anche all’assaggio.
In bocca conferma quanto intuito al naso, con una progressione, contrastata dalla base di malti e dai sentori tropicali, di mango, verso l’amaro che si accentuata sul finale della bevuta, piacevolmente secco e con un lieve tocco piccante che lasciano il palato fresco e pronto a un nuovo sorso, mentre nel retrogusto, lungo e persistente, le note di pompelmo sovrastano quelle resinose. Il corpo medio-leggero e la carbonatazione ne accentuano la freschezza e la facilità di beva, contenendo molto bene la sensazione di alcol.
Gli emigrati italiani, appena sbarcati a New York, imparavano le prime frasi di sopravvivenza, tra cui “willyoubuy?” (vuoi comprare? In pratica un “vu cumprà?” ante litteram) pronunciato appunto uilliu bai. Il nome, scherzosamente, ricorda quei tempi e richiama appunto la faticosa conquista degli Stati Uniti. La UillIu Bai, del resto, è una American Pale Ale, aderente allo stile, in cui l’estro italiano è comunque evidente, con una bella ricerca di aromi e sapori, ben bilanciati tra di loro, che ne fanno una birra di carattere, fresca, piacevole e dissetante. Da bere in qualsiasi momento e situazione: da soli o in compagnia, al pub come al ristorante.
(Andrea Camaschella)

 

Winston: Stong ale di stampo inglese, realizzata con malto pale Maris Otter e un mix di 4 malti speciali che conferiscono alla birra note dolci di tofee, nocciola, caramello, prugne secche e uvetta, addomesticate dai luppoli tradizionali dell’Albione.

DESCRIZIONE
Alla vista è intrigante, di colore ambrato, con riflessi rubini e ramati, una schiuma beige chiaro, poco persistente, di grana grossa. Al naso è invitante, con profumi di caramello, biscotto, toffee, frutta rossa, foglia di tabacco, cuoio, spezie, ciliegia sotto spirito e vaghi sentori terrosi, di sottobosco.
Spinta dalla dolcezza, scivola in bocca col suo corpo pieno, che raccoglie tutte le sensazioni e le libera solo sul finale, secco che svela un retrogusto vinoso, a ricordare le sensazioni aromatiche di vini ossidati come un Porto e ancor più un Madera, di frutta matura e poi anche sotto spirito, Solo qui la sensazione alcolica fa capolino, comunque morbida, nel lungo e appagante retrogusto.
Ecco il biglietto da visita della Winston, un session barley wine/strong ale, visto il tenore alcolico, eppure con tutti i sentori, la piacevolezza e la grandiosità degustativa delle sorelle maggiori, che sarebbe stata proprio bene nel bicchiere del primo ministro britannico, ad accompagnare uno Stilton e poi magari un sigaro nel dopo cena, per festeggiare la fine del conflitto.
(Andrea Camaschella)

 

BERGAMOTTA: Summer session ale, birra estiva a bassa gradazione, aromatizzata con buccia di bergamotto.

Birra dal colore dorato, corpo esile, agrumata e molto scorrevole in bocca. Al naso spiccano prepotentemente le note di bergamotto, note che poi si riconoscono anche in bocca insieme ad una leggera tendenza amara che ne fanno una birra molto fresca, dissetante e beverina. Corroborante per l’estate!

Birra al bergamotto o semplicemente beer-gamotta!

DESCRIZIONE

La Beergamotta si presenta dorata, limpida, con una schiuma bianca a grana medio fine. L’olfatto riporta subito alla memoria nobili miscele di the, i migliori Earl Grey, con il bergamotto che danza in ogni dove, coprendo e confondendo le note floreali ed erbacee dei malti e dei luppoli.

E se al naso il bergamotto è evidente, in bocca non è da meno, accompagna la bevuta sin dall’inizio del primo sorso, digradando la dolcezza della base di malti verso una fiera, rinfrescante e piacevole sensazione amarognola sul finale e riproponendosi ancora nel retrogusto, dove si miscela con le note erbacee e floreali. Il corpo slanciato, la secchezza e un’appena percepibile astringenza, ben domate ma presenti, aumentano la sensazione di freschezza e invogliano al sorso successivo.

La Summer session ale di Ofelia è, ça va sans dire, una birra senza compromessi, perfetta per rinfrescare nel caldo estivo, ma la Beergamotta è una birra che cambia carattere a seconda delle stagioni, che si adegua facilmente: maturando e con una temperatura di servizio un po’ più alta, si sposa anche all’inverno. (Andrea Camaschella)